ROBERTO PACI DALÒ > A PROPOSITO DI CITTÁ
CARTOGRAFIE, MEMORIE, SOUNDSCAPES

Sono sempre stato molto attirato dall'osservazione e dall'analisi dello spazio urbano e dai suoi data. Questo mi ha permesso di sviluppare un lavoro continuato su più media dedicato proprio alla città e agli spazi di transito, spazi pubblici e loro caratteristiche sonore. Di paesaggio sonoro. Già il nome del mio gruppo è indicativo: Giardini Pensili. Luogo della natura che solo in un contesto urbano può prendere forma.
Cartografie, topografie, eterotopie e via dicendo tutto questo fa parte profondamente della mia osservazione del territorio reale e immaginario dell'abitare. Abitare nello spazio ma anche nel tempo, nei luoghi geografici e nella memoria del singolo e della collettività.

Lo sviluppo di strategie per l'occupazione di territori della quotidianità in particolare nelle periferie delle città. In progetti come 'Cospirazioni' (insieme a Patrizio Esposito) sono impegnato da tempo nella raccolta di voci e sguardi di persone incontrate, visitate nei luoghi - solitamente piccoli centri - in cui abitano

Ho quindi realizzato una serie di ritratti acustici di città lavorando su: Atene, Venezia, Gerusalemme, Napoli, Linz, Berlino, Rimini, Roma, Topolò, Catania, Lisbona, Benevento tra gli altri.
La riflessione sul paesaggio sonoro, il soundscapes (in stretta relazione con il lavoro di Murray Schafer)
Alcuni di questi ritratti sono diventati installazione come nel caso di NAPOLI una installazione suono e luce multicanale presentata un po' ovunque a partire dal festival Les Allumées di Nantes nel 1993
Napoli è poi diventato anche un CD pubblicato con L'Alfabeto Urbano e un'opera radiofonica prodotta dalla ORF Kunstradio (la radio nazionale austriaca).
Berlino è una costante nel mio lavoro. Questa città, le sue voci, i suoi suoni mi hanno permesso di creare una serie di progetti che si muovono in un territorio della 'polimedialità' Dall'opera radiofonica MANY MANY VOICES (1995) basata su interviste a berlinesi non di lingua tedesca, all'opera AURORAS (1994) che vede come protagonista occulta una bambina di nome Aurora Berlin.

Linz è stata la città che mi ha permesso di avviare un lavoro continuato sulla memoria visiva e acustica. Ho lavorato negli archivi dela città analizzando ore e ore di filmati in particolare del periodo dall'Anschluss al primo dopoguerra quando la città - similmente a Berlino - era divisa in zone di controllo. Ma insieme al lavoro negli archivi ho raccolto materiali audio e video in particolare dell'area industriale della VOEST Alpine. Un primo risultato di questa ricerca è stata la realizzazione nel 1997 dell'installazione interattiva suono e video ARCHITETTURA DELLA SEPARAZIONE creata in un grande hangar al porto di Linz. Qui sono stati utilizzati tra interno ed esterno circa 5000 metri quadrati di superficie e tramite sensori sensibili alla luce il pubblico poteva accedere ai materiali raccolti e riconfigurarli a sua discrezione.

Il mio lavoro dal 1999 come curatore di ITACA (il palcoscenico elettronico del Teatro di Roma) mi ha permesso di avviare una ricerca su Roma e i suoi spazi. Con Elisa Fuksas sto avviando ora il progetto FIUME TEVERE, una prima ricognizione della città vista attraverso microluoghi sul fiume che l'attraversa.


Roberto Paci Dalò

Itaca, settembre 2000