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ROBERTO
PACI DALÒ > A PROPOSITO DI CITTÁ Sono sempre
stato molto attirato dall'osservazione e dall'analisi dello spazio urbano e dai
suoi data. Questo mi ha permesso di sviluppare un lavoro continuato su più
media dedicato proprio alla città e agli spazi di transito, spazi pubblici
e loro caratteristiche sonore. Di paesaggio sonoro. Già il nome del mio
gruppo è indicativo: Giardini Pensili. Luogo della natura che solo in un
contesto urbano può prendere forma. Lo sviluppo
di strategie per l'occupazione di territori della quotidianità in particolare
nelle periferie delle città. In progetti come 'Cospirazioni' (insieme a
Patrizio Esposito) sono impegnato da tempo nella raccolta di voci e sguardi di
persone incontrate, visitate nei luoghi - solitamente piccoli centri - in cui
abitano Linz
è stata la città che mi ha permesso di avviare un lavoro continuato
sulla memoria visiva e acustica. Ho lavorato negli archivi dela città analizzando
ore e ore di filmati in particolare del periodo dall'Anschluss al primo dopoguerra
quando la città - similmente a Berlino - era divisa in zone di controllo.
Ma insieme al lavoro negli archivi ho raccolto materiali audio e video in particolare
dell'area industriale della VOEST Alpine. Un primo risultato di questa ricerca
è stata la realizzazione nel 1997 dell'installazione interattiva suono
e video ARCHITETTURA DELLA SEPARAZIONE
creata in un grande hangar al porto di Linz. Qui sono stati utilizzati tra interno
ed esterno circa 5000 metri quadrati di superficie e tramite sensori sensibili
alla luce il pubblico poteva accedere ai materiali raccolti e riconfigurarli a
sua discrezione. Il
mio lavoro dal 1999 come curatore di ITACA
(il palcoscenico elettronico del Teatro di Roma) mi ha permesso di avviare una
ricerca su Roma e i suoi spazi. Con Elisa Fuksas sto avviando ora il progetto
FIUME TEVERE, una prima ricognizione della città vista attraverso microluoghi
sul fiume che l'attraversa. Roberto Paci Dalò Itaca,
settembre 2000 |