Questa homepage è una collaborazione tra Predrag Matvejevic' e Roberto Paci Dalò
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TEXTS BIOGRAPHY



Pedrag Matvejevic' è nato a Mostar nel 1932: padre russo, madre croata della Bosnia-Erzegovina. Professore all'Università di Zagabria e poi alla Sorbona a Parigi, insegna attualmente letterature slave all'Università La Sapienza di Roma e nel 1999 ha tenuto lezioni all'università di Lovanio.
Vive tra Parigi e L'Italia. Dopo la "caduta del muro", si è opposto a tutti le moderne "democrature", ossia, come egli stesso li definisce, i nuovi regimi instauratisi in alcuni paesi dell'est, che si dichiarano formalmente democratici senza che la società presenti una struttura effettivamente democratica. Nel gennaio del 2000 Pedrag ha ricevuto un incarico dall'Alto Commisariato dell'Onu per i territori della ex-Jugoslavia.

Predrag Matvejevic' born in 1932 in Mostar from a Russian father and a Croatian mother. Now teaches at the New Sorbonne of Paris and the Sapienza in Rome. Among his works: "Breviario Mediterraneo" (1987), "Pour une poétique de l'événement" (1979), "Epistolario dell'altra Europa" (1992).
In his work he has always confronted himself with the open concept of ethnical-cultural identity, most of all by investigating the relationship and the history of the peoples of the Mediterranean and among them.
 


 


NEWS


Il tribunale croato condanna Predrag Matvejevic' a cinque mesi di carcere con l'accusa “d’ingiuria e diffamazione”.



Articolo pubblicato su "il manifesto" il 5.11.2005

Andrò in prigione

Confondere la civiltà europea con la civiltà universale, è una tentazione ben nota. Dare ad una realtà concreta e contingente un significato quasi assoluto è un errore comune. Sarebbe più utile discutere delle aspettative e delle attese di una parte dell’Europa nei confronti dell’altra.
Nei due paese candidati dell'Unione Europea - La Turchia e la Croazia - succedono nello stesso momento due casi simili : nel primo, lo scrittore Orhan Pamuk (candidato serio per il Premio Nobel) è minacciato di esser arrestato per aver riconosciuto il genocidio della sua nazione sugli armeni; nell'altro, il sottoscritto viene condannato a cinque mesi di carcere per aver scritto sulla responsabilità degli intellettuali nazionalisti che hanno aiutato i «signori della guerra» ad infiammare i conflitti. segue

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NOVITÀ

 

Predrag Matvejevic'
Un'Europa maledetta. Sulla persecuzione degli intellettuali dell'Est
Con lettere inedite a Karol Wojtyla

pagine 390, Baldini Castoldi Dalai editore, Milano 2005
ISBN 88-8490-807-8


Una grande testimonianza, umana e letteraria, una difesa audace della libertà e un profondo sentimento cosmopolita, irriducibile a ogni chiusura nazionale.
Claudio Magris, Corriere della Sera

La questione del genere letterario in questo libro è secondaria: si tratta di alta letteratura.
Ismail Kadare